Sito hackerato
Il tuo sito è stato hackerato?
Bonifica e messa in sicurezza di siti internet compromessi. Siamo specializzati nella gestione di emergenze
- Presa in carico prioritaria
- Scansione completa di file e database
- Rimozione di malware, backdoor e redirect
- Richiesta di riesame a Google
- Messa in sicurezza
Come te ne accorgi
Come capire se il tuo sito è stato hackerato
Quasi mai te lo dice il sito. Te lo dice Google, il browser, l’hosting, o un cliente che ti chiama per chiederti perché il tuo sito ha articoli sul scommesse.
Le telefonate che riceviamo iniziano quasi sempre in uno di questi tre modi.
L’avviso rosso
Google segna il sito come “ingannevole” o “potrebbe essere stato compromesso”, il browser mostra una schermata rossa prima di aprirlo, l’antivirus di un cliente lo blocca. Il traffico crolla nel giro di un giorno.
Sito compromesso
Contenuti che non hai mai scritto
Il sito redirige su pagine di scommesse o farmaci, nei risultati di Google compaiono pagine tue con titoli in giapponese o su prodotti che non vendi, in fondo alle pagine ci sono link che non hai messo tu.
Noi lo scopriamo dai numeri: un sito che all’improvviso ha tremila pagine indicizzate invece di trenta.
Contenuti compromessi
L’hosting ti scrive
L’account è stato sospeso “per attività sospetta”, le mail del dominio finiscono in spam o non partono, il sito è lento o irraggiungibile senza motivo, non riesci più a entrare in WordPress con la tua password.
Attività sospetta
Uno solo di questi segnali basta. Se ne hai due, non aspettare
Prima di tutto
Cosa fare subito se il sito è stato hackerato
Cosa fare subito se il sito è stato hackerato
1. Aggiornamento di WordPress
Monitoraggio e aggiornamento di Wordpress. Prima di ogni aggiornamento viene fatto un backup.
2. Aggiornamento dei plugin
Valutiamo di volta in volta se e quali plugin aggiornare. Se un plugin è stato abbandonato dal suo sviluppatore lo comunichiamo, e proponiamo con cosa sostituirlo.
3. Aggiornamento del tema
Aggiornamento del tema quando è sicuro farlo, dopo aver controllato che le personalizzazioni non vadano perse.
Se il tema ha un child theme lo usiamo; se non ce l’ha e serve, lo creiamo.
4. Backup dei file e del database
Copie regolari dello spazio web (i file, via FTP) e del database (SQL), conservate separatamente dal sito.
Un backup in più viene fatto sempre prima di ogni intervento: se qualcosa va storto, si torna indietro in pochi minuti.
5. Controllo periodico del sito
Almeno una volta al mese guardiamo il sito da fuori e da dentro: pagine, moduli, velocità, errori nei log, spazio disco, certificato SSL.
E garantiamo un controllo anche dopo ogni aggiornamento importante di WordPress, del tema o dei plugin principali.
6. Consulenza telefonica inclusa
Garantiamo una consulenza telefonica. Dall’altra parte c’è qualcuno che il tuo sito lo conosce: non un ticket, non un modulo.
1. Cambia le password
Quella di WordPress (se il sito è sviluppato con Wordpress), dell’hosting, dell’FTP e della mail collegata al sito. Da un altro computer, se puoi: se il tuo è infetto, le nuove password le vedono subito.
2. Non cancellare niente
Lo capiamo: la prima cosa che viene voglia di fare è buttare via tutto. Ma i file iniettati raccontano da dove sono entrati e quando. Se li cancelli prima dell’analisi, il sito si pulisce lo stesso, però la causa resta un’ipotesi, e la settimana dopo rientrano dalla stessa porta.
3. Non ripristinare un backup alla cieca
Il backup potrebbe essere già compromesso, e se è vecchio perdi ordini e contenuti. Il ripristino si fa dopo aver capito la data dell’intrusione, non prima.
4. Metti da parte i messaggi
Lo screenshot dell’avviso di Google, la mail dell’hosting, l’ora in cui te ne sei accorto. Sono le prime cose che chiediamo, e ci fanno partire mezz’ora avanti.
Poi chiamaci: 010 913 1186.
Un primo controllo dall’esterno, per capire se il sito è davvero compromesso e quanto, è gratuito.
Intervento di bonifica
Bonifica sito hackerato
Quattro passaggi, sempre nello stesso ordine, e il primo non è mettere le mani nel sito: è capire cosa è successo.
In venticinque anni di siti e server ne abbiamo puliti abbastanza da sapere che l’ordine conta, chi salta l’analisi per fare prima, il sito lo rifà due volte.
1
Consulenza iniziale e preventivo
Prima guardiamo, poi diciamo un numero.
Nella consulenza iniziale verifichiamo che il sito sia davvero compromesso, quanto è esteso il danno e cosa serve per rimetterlo in piedi: da lì nasce un preventivo con dentro ciò che serve davvero.
2
Copia e analisi
Accettato il preventivo, si parte con una copia integrale dello stato compromesso, file e database: l’analisi si fa su quella, non sul sito in produzione, e quella copia è anche la prova di cosa c’era.
Confrontiamo i file del CMS, del tema e dei plugin con le versioni originali e cerchiamo nel database contenuti iniettati, utenti amministratore creati di nascosto, opzioni modificate.
È qui che si trova il punto di ingresso.
3
Bonifica
Backdoor, file iniettati, redirect, spam SEO, utenze fantasma, codice nascosto nel tema.
Non basta togliere il malware che si vede: chi entra lascia sempre una seconda porta per rientrare, e di solito è quella che nessuno cerca.
Alla fine il sito torna a fare quello per cui esiste, e i contenuti che non c’entrano non ci sono più.
4
Messa in sicurezza
Aggiornamento del CMS, del tema e dei componenti, cambio di tutte le credenziali (pannello, database, FTP, hosting), rimozione di plugin e temi non usati, protezione del login e dei file sensibili: si chiude la porta da cui sono entrati e quelle accanto.
Il metodo è lo stesso su WordPress, su PrestaShop, su Joomla o su un sito scritto su misura: cambiano gli strumenti e i punti dove andare a guardare, non l’ordine dei passaggi.
Trasparenza
Cosa non comprende la bonifica
La bonifica rimette in piedi il sito e chiude la porta. Quello che viene prima e dopo è un altro servizio
La bonifica rimette in piedi il sito. Quello che viene prima e dopo è un altro servizio a sé, e per ognuno c’è lo spazio dedicato.
Rifare le parti distrutte
L’hackeraggio ha distrutto pagine e/o sezioni.
Se l’intrusione ha cancellato pagine, contenuti o funzioni che non stanno in nessun backup, ricostruirle è lavoro di sviluppo, non di bonifica.
Che non succeda più
Nessuno può garantirlo, e chi lo promette non lo mantiene.
Quello che possiamo dirti è che i siti che seguiamo con la manutenzione su questa pagina non ci tornano: la sicurezza di un sito è fatta di aggiornamenti regolari, backup e controlli.
Il sito era già da rifare
Il sito compromesso è un sito vecchio.
Siti abbandonati, con un tema e plugin che nessuno aggiorna più. In quei casi te lo diciamo prima di partire, anche se per noi è meno comodo: pulirlo costa quasi quanto rifarlo, e rifarlo dura di più.
Frequently asked questions
Domande
frequenti
Le domande che ci fanno al telefono nei primi cinque minuti.
Per tutto il resto, chiamaci.
Come faccio a sapere se il mio sito è stato davvero hackerato?
Un controllo dall’esterno ce lo dice in poco tempo, ed è gratuito: guardiamo il sito come lo vede Google, cerchiamo redirect, pagine spam indicizzate e codice iniettato nelle pagine pubbliche. Non tutti i problemi sono un attacco, un sito lento o un modulo che non invia possono avere altre cause, e non tutti gli attacchi si vedono: alcuni lavorano di nascosto per mesi.
Se hai anche uno solo dei segnali elencati in questa pagina, il controllo vale la telefonata. Se poi era un falso allarme, meglio così: è la telefonata che preferiamo.
Google mi segnala come “sito ingannevole”: quanto ci vuole a farlo togliere?
L’avviso si toglie con una richiesta di riesame in Google Search Console, che va inviata solo a sito già pulito: se Google ricontrolla e trova ancora qualcosa, la richiesta viene respinta e la successiva richiede più tempo. Dopo una richiesta corretta, Google risponde di solito nel giro di alcuni giorni; i browser si aggiornano a seguire. Non dipende da noi e non possiamo accelerarlo. Quello che possiamo fare, e che fa la differenza, è mandare la richiesta una volta sola, quella giusta.
L’hosting mi ha sospeso l’account: cosa faccio?
Contatta l’hosting e chiedi l’accesso in sola lettura ai file, o una copia completa dello spazio e del database: serve a noi per l’analisi. La sospensione di solito si toglie quando l’hosting verifica che il sito è stato pulito. Se l’hosting non collabora, il sito si ricostruisce altrove dalla copia pulita: è successo, e il sito è tornato online lo stesso.
Quanto costa la bonifica di un sito hackerato, e quanto tempo serve?
Dipende da quanto è compromesso il sito, e per questo il preventivo arriva dopo il primo controllo gratuito: un redirect da un plugin bucato e un sito con decine di backdoor e utenti fantasma non costano uguale. Sul tempo: la presa in carico è prioritaria e passa davanti al lavoro ordinario, ma non promettiamo ore per contratto. Ti diciamo una stima realistica quando abbiamo visto cosa c’è, e la stima la manteniamo.
Posso pulire da solo un sito hackerato con un plugin di sicurezza?
Un plugin di sicurezza trova il malware conosciuto e a volte lo rimuove, ma non trova il punto di ingresso e non chiude le porte lasciate aperte: nella maggior parte dei casi il sito torna infetto nel giro di giorni. Se vuoi provare, fallo su una copia e non cancellare i file originali, perché servono all’analisi. Un plugin di sicurezza serve dopo la bonifica, per prevenire, non al posto della bonifica.
Perché proprio il mio sito? Non ho niente da rubare.
Perché non cercavano te. La quasi totalità degli attacchi ai siti, soprattutto a quelli WordPress, è automatica: un programma scansiona milioni di siti in cerca di un plugin con una falla nota, e entra dove la trova. Il tuo sito non viene usato per rubarti qualcosa, ma per mandare spam, ospitare pagine di phishing o redirigere i tuoi visitatori altrove: vale per il suo hosting e per la sua reputazione su Google. È anche il motivo per cui un sito aggiornato regolarmente quasi mai finisce compromesso: non è più bravo, è solo meno facile.
Il mio sito non è WordPress: lo pulite lo stesso?
Sì, con la stessa procedura: copia, analisi, rimozione, riesame, messa in sicurezza. Cambiano gli strumenti, non il metodo. Lavoriamo anche su PrestaShop, Joomla e siti sviluppati su misura.
Tecnologie e piattaforme
